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6 libri da cui iniziare [ma che resteranno per sempre]

Leggere è il mio modo preferito di imparare. Sono molto vecchia scuola in questo. Sì, consumo anche corsi, webinar, banche dati, seminari… Ma niente per me ha lo stesso peso di un volume. Di un libro di testo. Lo apro, con accanto matita, evidenziatore e quaderno, e me lo studio, prendendo i miei appunti, facendo i miei schemi… Mi permette di penetrare a fondo nelle nozioni, di esplorarle con il mio ritmo del momento, di tornarci sopra quando ne ho bisogno. E, ovviamente, i libri restano. Sia per scopi di consultazione (il dubbio del momento c’è sempre), ma anche per una qualche sorta di mania di collezione. Sono colpevole, in questo. I miei libri sono miei.
Ho messo insieme una piccola lista di testi dalla quale potrebbe essere interessante iniziare, nel caso ti venga voglia di metterti a studiare erboristeria.

Come scelgo i miei libri di testo

La quantità di libri a disposizione è, com’è facile intuire, sconfinata. Occorre operare una cernita. Come? Scegliendo testi che invecchino bene. Premesso che come ogni scienza anche l’erboristeria è oggetto ogni giorno di nuove scoperte e revisioni, alcuni volumi meglio di altri resistono all’avanzare del tempo e restano sempre freschi e sempre utili man mano che avanziamo nel percorso di conoscenza e di studio e restano dei punti di riferimento a cui tornare.
Tra gli aspetti che considero nell’orientarmi nella scelta:

1. L’affidabilità dell’autore

È la prima cosa che guardo. Man mano che la tua collezione di volumi si allarga, ti accorgerai che spesso alcuni nomi ritornano e diventano quasi una promessa di qualità, ma all’inizio è una buona idea valutare chi sia la persona che ha scritto il testo. Non solo porta una garanzia di autorevolezza nei confronti del contenuto, ma anche della forma. Magari non ci si pensa, ma la fruibilità di un volume è terribilmente influenzata da come questo sia stato scritto: la sua organizzazione, la sua chiarezza di esposizione e capacità di trasmettere le informazioni. Le persone che personalmente reputo autorevoli sono spesso abituate ad insegnare, e questo si riflette nello scritto. Sanno scrivere in un modo tale che diventi semplice studiarci sopra. Inoltre, sono in grado di seguire un percorso mentale ordinato nel momento in cui devono produrre un testo; parlo di ricerca preliminare, scelta delle fonti, ricerca dei dati, organizzazione delle informazioni, confronto con altri esperti del settore. Tutto lavoro invisibile, che però ha un peso enorme sul prodotto finito. Quindi sì a docenti universitari, collaboratori della FEI, ricercatori del settore.

2. Il contenuto è stratificato

Trovo molto comodo che le informazioni siano organizzate a blocchi e possano essere fruibili a cerchi concentrici (prima bene in evidenza le informazioni più importanti, per poi man mano approfondire). Questo mi torna estremamente utile nel momento in cui ci ritorno sopra in seguito, che sia per scrivere gli appunti o per una consultazione veloce quando ne ho bisogno. In più, adoro che siano sparse come prezzemolo mappe concettuali, tabelle, riassunti di fine capitolo, parole chiave bene in evidenza.

3. Deve fornirmi gli strumenti per essere autonoma

Non mi piacciono le “ricette pronte”. Faccio una fatica estrema a ricordarle, non ne capisco il senso e non mi spiegano il perché. Preferisco testi che mi rendano autonoma, che mi forniscano i “mattoncini” di base con i quali poi io possa costruirmi i castelli da sola. Mi piace (e trovo più utile) capire il meccanismo dietro alle cose, capirne i principi di fondo.

4. Deve essere grosso

È per ridere, davvero. Circa. Tendo davvero a preferire libri più… Ingombranti. Trovo riassuma bene le caratteristiche di cui sopra. E poi, il denaro è denaro, e cammino con un budget stretto. Preferisco investire una volta sola su un testo il più completo possibile che mi eviti di doverne acquistare altri.
Detto questo, resta il fatto che è una buona idea leggere il più possibile. Sentire più campane, spaziare su diverse varianti su uno stesso argomento, è importante per esplorare nuovi approcci e vedere nuove angolazioni. Aiuta anche a non fossilizzare la mente. Inoltre, ognuno aggiunge sempre qualcosa di nuovo. Quindi, nel dubbio, prendi ed esplora tutto quello che viene. Ti do giusto dei consigli per dei testi da cui partire. È un divenire che non ha mai fine.

6 libri che resteranno per sempre

Qui sotto ti lascio dei riferimenti per dei testi che, a mia opinione, sono perfettamente in grado di accompagnarti lungo tutto il tuo percorso. Piuttosto che leggerli da copertina a copertina, io ti consiglio di sfruttarli come testi di consultazione, sfogliabili di volta in volta man mano che senti il bisogno di approfondire questo o quello. È la modalità con cui sono più digeribili, più interessanti e, diciamocelo, più divertenti. La maggior parte provengono dal mio percorso universitario, e sono scritti proprio da docenti. Se sei alle prime armi, non lasciare che questo ti spaventi. Hanno una struttura tale per cui sono fruibili a tutti i livelli (cerchi concentrici, ricordi?).

1. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali – Enrica Campanini – Tecniche Nuove

È esattamente quello che dice nel titolo: un dizionario di piante. È un compendio di schede (nella mia edizione, la terza, sono 300) che descrivono l’impiego fitoterapico delle piante, facendo riferimento sia a studi scientifici fatti che agli usi tradizionali. Lo trovo deliziosamente completo.

2. Fitoterapia: guida all’uso clinico delle piante medicinali – Fabio Firenzuoli – Edra

Si tratta di un testo universitario originariamente destinato a personale medico, che esplora per ogni apparato umano le piante e i rimedi naturali impiegabili per ogni disturbo. Lo completano delle premesse iniziali circa le caratteristiche che devono avere i medicamenti e alcune note di farmacologia. Ne apprezzo l’onestà e l’orientamento pratico e realistico.

3. Fisiologia umana: un approccio integrato – D. U. Silverthorn – Pearson

L’erboristeria è l’incontro di due mondi: umano e vegetale. Impossibile orientarsi senza avere un’idea di come funziona la fisiologia del corpo umano. Questo volume è riccamente illustrato, il che gli conferisce una particolare chiarezza che ne accompagna la completezza.

4. Le tisane terapeutiche – Luciano Zambotti – Tecniche Nuove

La tisana è la regina del mondo erboristico, e questo testo le è interamente dedicato. Anche questo ha un approccio molto pratico: le formulazioni (le “ricettine’) suddivise per ogni disturbo sono largamente accompagnate da spiegazioni che ne dimostrano la razionalità. Fornisce tutti gli elementi per essere autonomi nella miscelazione di una tisana.

5. Manuale delle preparazioni erboristiche – F. Bettiol, F. F. Vincieri – Tecniche Nuove

Testo un po’ diverso dagli altri: si concentra su quelle che sono le caratteristiche che devono avere i derivati erboristici ottenibili dalle piante (estratti, tinture, sciroppi, preparazioni per uso esterno…) e i metodi per prepararli. Perfetto sia se vuoi giocare a mettere le mani in pasta che per avere la preparazione per valutare i prodotti presenti in commercio.

6. Chimica, biosintesi e bioattività delle sostanze naturali – P. M. Dewick – Piccin

Questo ero indecisa se metterlo in lista oppure no. Questo testo è pura fitochimica. È anche un po’ più snello degli altri, grazie a Dio. Ho scelto di inserirlo comunque, perché volente o nolente se vuoi essere un po’ serio nello studio dell’erboristeria nella fitochimica prima o poi ti ci devi addentrare. Non adatto ai completi neofiti, richiede delle basi di chimica organica; ma, mentre di testi di chimica generale lì fuori ce ne sono a bizzeffe, trovare volumi completamente incentrati sulla chimica delle piante magari non è così banale. Questo ci era stato suggerito dalla nostra docente di fitochimica. Prendilo, e intanto inizia a sfogliarlo. Quando ti sentirai pronto lo prenderai in mano.

In conclusione

Spero di esserti stata utile, e se hai altri testi da suggerire te ne prego, scrivimi. Sono sempre in esplorazione. Ti auguro un buono studio. Non smettere mai di imparare,

PS: ho scritto un altro post in un cui ti parlo di come si fa a diventare un erborista di tutto punto, nel caso tu decida di iniziare questa avventura. Lo trovi qui.