| 

Un cambio di prospettiva [Il Valore di un erborista]

Questo articolo è nato per… sfatare una paura, se così si può dire, dei colleghi erboristi: la paura di chiudere tra cinque anni per colpa del commercio online. Non sarà così. Ma l’unico modo per sventare la minaccia è quello di operare un cambiamento nel modo di vedere le cose all’interno del negozio, da parte di entrambe le parti, cliente ed erborista. Un cambio di prospettiva.
In breve, quello che io spero passi da questo articolo, è che in erboristeria non sono i prodotti ad essere insostituibili, è l’erborista. Se l’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi mercati è inarrestabile, è indispensabile un cambio di prospettiva all’interno dei negozi fisici: dal prodotto, diventa la consulenza a racchiudere il valore; il bagaglio di conoscenze, la formazione professionale, il continuo aggiornamento, le capacità di ascoltare e consigliare. Sono queste a diventare uniche e insostituibili. In quest’ottica, è compito dell’erborista valorizzare la consulenza; è compito del cliente ricercarla.
Non solo, è l’integrità dell’erborista a garantire erbe e prodotti sicuri e controllati.
Ricordo che quando si parla di erbe medicinali o integratori alimentari, uno non vale l’altro. È l’erborista che controlla che il prodotto sia ammesso dal Ministero della Salute e dotato di Autorizzazione all’Immissione in Commercio, che sia stato trattato e conservato in condizioni adeguate, che l’etichetta sia conforme e riporti tutte le informazioni necessarie. Queste cose sono importanti. Un prodotto non conforme rischia non solo di non essere efficace, ma di risultare addirittura pericoloso. L’erborista fa per te un lavoro preliminare di valutazione e di scelta dei prodotti e delle aziende che li forniscono.
Quindi, diciamolo ancora una volta tutti insieme: nel momento in cui entro in una bottega di quartiere, non è tanto il prodotto a cui sto dando valore (cioè, sì, anche, per il motivo di cui sopra), ma è l’expertise della persona che ci sta dentro. E quella non si trova altrove.

Informazioni sul prodotto

Per garantire l’efficacia e soprattutto la sicurezza di un prodotto o di una droga vegetale, è indispensabile garantire non solo la qualità del prodotto stesso, ma anche delle informazioni che il consumatore riceve al riguardo.
Per quanto riguarda il prodotto in sé, è importante:
  • Dare corrette informazioni circa la reale attività del rimedio, senza aggiungere proprietà mai dimostrate. Se per piccoli disturbi questo può avere scarsi risvolti (se non la non-risoluzione della sintomatologia), per patologie più importanti possono esserci gravi rischi nel caso il rimedio venga erroneamente assunto in sostituzione alla terapia farmacologica;
  • Tenere a mente le interazioni che il prodotto potrebbe dare ad esempio con la contemporanea assunzione di farmaci, e le controindicazioni che potrebbe avere: sia intrinseche (banalmente, fenomeni di sensibilizzazione) che legate a determinate caratteristiche del consumatore (bambini, allattamento, pazienti con caratteristiche particolari…).
Inoltre, è importante fornire le informazioni circa le indicazioni d’uso: tutte le informazioni necessarie al corretto uso del prodotto: dosaggio, posologia, tempo di assunzione, eventuali indicazioni specifiche (es. lassativi di massa da assumere con acqua); ma anche informazioni circa le corrette modalità di conservazione e possibili rischi di instabilità.

Caratteristiche del consumatore

Qui si apre un mondo. Siamo tutti diversi, per caratteristiche intrinseche, preferenze e storia personale.
È compito del professionista informarsi sulle caratteristiche proprie della persona: sulla sua storia, sulla sua appartenenza a categorie fragili, sulla contemporanea assunzione di farmaci (soprattutto quelli ad alto rischio terapeutico), solo per dirne qualcuna. Sono informazioni non da poco, di cui diventa fondamentale tenere conto. Non ti riempiamo di domande solo per sport, promesso. Stiamo cercando il rimedio migliore per te, scartando ciò che non è opportuno e tenendo conto delle tue necessità e preferenze.

Conclusioni

Tirando le somme, quello che ricerchiamo è il perfetto incastro tra i due mondi: il vegetale e l’umano. Non siamo tutti uguali, e non lo sono nemmeno le piante, e non è detto che ciò che va bene per uno vada bene anche per qualcun altro. Ho sentito spesso degli erboristi della vecchia guardia ripetere come l’erboristeria non sia soltanto una scienza, ma anche un’arte. Per molti versi, è vero: se da un lato l’atto di suggerire un rimedio comporta delle solide conoscenze e una sistematica checklist dentro alla testa, dall’altro richiede qualcos’altro che non è semplice da spiegare, e si affina con l’esperienza. È quasi… un intuito, per quello di cui la persona potrebbe avere bisogno in questo momento. È fatto anche di capacità di ascolto e di comunicazione, di rassicurazione e… qualcos’altro, che ancora non credo di saper descrivere. È una danza, di scienza e arte.
Scrivimi le tue esperienze, sono sinceramente curiosa per un confronto.
A presto,